pagine: 165
TRAMA
Il professor Costantini è il tipo di uomo che si ha in mente quando si pensa a un professore. Jacopo ne ricorda le lezioni di letteratura al liceo ma in fondo nutre per lui quel misto di sfiducia e curiosità destinato a tutti gli insegnanti. Poi a Costantini muore improvvisamente la moglie e lui si ritira dall’insegnamento, rifugiandosi sull’isola di Sant'Erasmo con la figlia disabile. Jacopo lo ritrova alcuni anni dopo, mentre attraversa un momento delicato: ha da poco rotto con Alice, di cui, pur rifiutandosi di ammetterlo, è ancora innamorato, e sta per finire gli studi di Economia senza sapere cosa fare dopo. Sant’Erasmo lo accoglie con i suoi canali e i suoi silenzi, i carciofi e le biciclette, e una brezza calda, salata. Jacopo ha bisogno di quel rifugio, e ha bisogno di Costantini, delle sue parole, di essere ripreso nei suoi errori, di essere indagato per riuscire a capirsi. E poi c’è Lucia, la figlia del suo vecchio professore, che nasconde femminilità e vita. Così Jacopo, per un’estate intera, frequenta quella casa e, all’ombra di un grande albero di mimosa, scrive una tesi che non riusciva neanche a cominciare. Da lì, troverà il suo destino. Giovanni Montanaro racconta l’età difficile delle ultime lezioni, in cui si diventa adulti grazie anche ai maestri imprevedibili che la vita ci fa incontrare.
COSA
NE PENSO
💛 Bellissima storia di un’amicizia tra uno studente universitario e il suo professore del primo anno di liceo, un rapporto che evolve a poco a poco, basato sul rispetto reciproco, i ricordi, lo studio. Il prof. Costantini è un punto fermo al quale il ragazzo si aggrappa per prendere la forza di allontanarsi, senza mai dimenticarlo.
💛 Lo stile di scrittura è semplice ma elegante, di chi ha letto molti classici e ne ha assimilato il linguaggio.
💛 Un romanzo molto breve e scorrevole, ma pieno di riflessioni interessanti; raccoglie tutta l’intensità della vita e la fragilità delle persone.
💛 Una lettura molto piacevole che lascia un po’ di malinconia e nostalgia dei tempi della scuola, molti hanno un prof. Costantini che portano ancora nel cuore.

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