giovedì 30 marzo 2023

Ossessione - Stephen King

Ossessione
 
Autore: Stephen King

traduzione: Tullio Dobner

edizione: Bombiani, 1993

pagine: 233

TRAMA 

Charlie è un ragazzo come tanti ma nella sua mente qualcosa reagisce in maniera abnorme alle sfide e alle ingiustizie della quotidianità di provincia fatta di bravate tra ragazzi e vagheggiate avventure con adolescenti civette. La sua rabbia esplode improvvisa una mattina durante una lezione a scuola: pistola in pugno, Charlie comincia una disperata avventura coinvolgendo nella sua ossessione privata la vita e il destino di una classe intera. Segreti di sesso, di sangue, di odio vengono alla luce, tutti tolgono la maschera dell'ipocrisia in una confessione tragica e liberatoria. Qualcuno ci rimetterà la vita, qualcun altro la reputazione, qualcun altro ancora la sanità mentale. Ma l'avventura vissuta da Charlie agirà su ciascuno come potente catalizzatore per scatenare la follia nascosta nel proprio profondo e finalmente guardare in faccia le radici del Male.

 

COSA NE PENSO

➤ Viaggio nella mente di un ragazzo infelice, frustrato, che si sfoga compiendo azioni criminali arrivando infine a uccidere due insegnanti e prende in ostaggio una classe.

Molto interessante la parte ambientata in aula durante il sequestro. Charlie, che si dimostra ossessionato dalla parte più nascosta delle persone, chiede ai suoi compagni di raccontare qualcosa di loro stessi, i loro segreti, i pesi che si portano dentro e come risposta racconta i suoi; ne esce una situazione che sembra quasi una terapia di gruppo nella quale i ragazzi cambiano anche il modo di vedersi tra loro.

La reazione dei compagni di scuola è molto significativa e mostra gli strani meccanismi della mente umana e come la violenza, non necessariamente fisica, si possa propagare velocemente anche tra persone insospettabili. Sono gli stessi compagni poi a continuare il “gioco” iniziato da Charlie e, pur non mostrando mai di simpatizzare per lui, si mettono tutti contro l’unico che va controcorrente e semplicemente non vuole accettare quella situazione.

Si parte dalla follia di una singola persona per arrivare alla reazione del gruppo, alle azioni animalesche del branco che giustificano sempre ogni cosa. L’unico che si ribella diventa il “diverso” e viene rifiutato dalla massa. Quella che definiamo normalità ci viene mostrata come una facciata che nasconde il nostro vero io.

King ci fa così riflettere su temi sempre attuali: la società che ci chiede di adeguarci a determinati canoni, la fragilità emotiva, l’imporsi dei più forti sui più deboli e, non ultima, l’ipocrisia di lasciare circolare liberamente armi e poi stupirsi nel vederle usare.

Il romanzo è scritto in prima persona. In questo modo King ci racconta i pensieri che passano per la testa di questo ragazzo adolescente mostrandoci le difficoltà e la violenza incontrate nella vita che da vittima lo hanno portato a divenire carnefice, facendoci provare anche un po’ di empatia, ma non arriva mai a spiegare nel dettaglio la causa di ogni sua azione né tantomeno a giustificarlo, lasciando al lettore ogni eventuale giudizio.

sabato 25 marzo 2023

Il ragazzo che parlava col vento - Pascal Khoo Thwe

Il ragazzo che parlava col vento
autore: Pascal Khoo Thwe
traduzione: Lorenzo Fazzini
edizione: Piemme, 2009
pagine: 390

TRAMA
Il color zafferano delle tuniche dei monaci, che sfilavano per protesta nella Birmania in rivolta, è ormai scolorito nella memoria pubblica internazionale. Questo avviene proprio ora che, paradossalmente, sarebbe ancor più necessaria un'attenzione vigile su un Paese "buco nero" del mondo, dove i diritti umani, tra cui la libertà di parola e di religione, vengono manovrati e ristretti a piacimento dal regime militare di stampo socialista. È questo il motivo per il quale Pascal Khoo Thwe, dissidente birmano e oggi scrittore residente a Londra, alza la voce per riannodare i fili della sensibilità collettiva sulle condizioni di vita del "suo" Myanmar (il nome ufficiale della Birmania dopo il colpo di stato del 1988), da dove fuggì nel 1989 per rifugiarsi a Cambridge, grazie all'amicizia "complice" di un professore dell'ateneo britannico, John Casey. Pascal Khoo Thwe racconta la sua vicenda di protesta e di passione, il prezzo che ha dovuto pagare - l'uccisione della fidanzata e di alcune persone care - la fuga per ritrovare la libertà e il coraggio di denunciare le violenze e le oppressioni subite.

 
COSA NE PENSO
 
➤ Mi è piaciuto tantissimo il racconto della quotidianità nel piccolo villaggio sperduto nella foresta dove il protagonista è nato, le sue tradizioni, le credenze e il rapporto con il cristianesimo assimilato assieme alla religione locale e alle sue superstizioni.

La parte ambientata nella città di Mandalay dove Pascal si è trasferito per studiare e dove si trova coinvolto nei movimenti studenteschi di ribellione, seppure meno poetica, è allo stesso modo interessante e spiega molto bene la situazione politica e sociale del Myanmar degli anni ‘80-’90, non molto diversa da quella di adesso.

È un racconto nostalgico, di un uomo in esilio dal suo Paese, ma anche un atto di denuncia contro il governo del Myanmar e la sua dittatura.

L’ho trovato molto interessante per conoscere qualcosa del Myanmar, sia dal punto di vista culturale che storico e allo stesso tempo una lettura scorrevole e piacevole.

Mi chiedo perché a volte le edizioni italiane non mantengano il titolo originale e lo sostituiscano con qualcosa di completamente diverso, anche in questo caso “From the land of green ghosts: A Burmese Odyssey” ovvero “Dalla Terra dei fantasmi verdi: un’Odissea birmana” incarnava perfettamente lo spirito del racconto di questo ragazzo che per salvarsi ha dovuto abbandonare la sua vita nel suo Paese, nelle foreste dove le superstizioni ritenevano abitate da spiriti ancestrali, finendo per perdere la propria identità.
 
 


sabato 18 marzo 2023

Il viaggio del Naga - Tew Bunnag

Il viaggio del Naga
autore: Tew Bunnag
traduttore: Massimo Morello
edizione: Metropoli d'Asia, 2012
 
TRAMA
In una Bangkok contemporanea dove il lusso più sfrenato affianca sfere di povertà e miseria, incrociano i loro destini un ex monaco, un pittore e una produttrice, un tempo famosissima star del cinema. Le loro tormentate storie personali ci introducono alla complessità della Thailandia, un Paese in cui il nuovo millennio deve scendere a patti con una tradizione ancestrale, e in cui la magia entra a far parte della quotidianità. Don, Arun e Marisa sono accomunati dal Naga: questo serpente sacro, che rappresenta la forza creatrice e distruttrice dell'acqua, si affaccia nelle loro vite scegliendo per ognuno tempi e modi diversi, fino a convogliare un'apparente casualità in un disegno ben preciso. I tre protagonisti, infatti, si incontrano per la prima volta al funerale di Pi O (una figura enigmatica, dalla valenza morale ambigua), durante il quale si troveranno coinvolti in una decisione che unirà per sempre le loro esistenze, cambiandole profondamente. Mentre vengono alla luce squallidi segreti ed esperienze dolorose, il romanzo scoperchia senza finti pudori un'industria del sesso capillare e potente, di cui Pi O tirava i fili in maniera spietata e feroce. Tra colpi di scena, storie d'amore e scelte difficili, la furia del Naga si abbatte sulla città con un'implacabile alluvione che spazza via uomini e cose, mettendo definitivamente a nudo ciò che la metropoli era riuscita a celare. Dall'inesorabilità della morte, forse, potrà sorgere la forza di una nuova vita.
 
COSA NE PENSO
 
💛Racconta l’amicizia tra tre persone molto diverse tra loro che incontrano al funerale di un personaggio noto della città al quale tutte e tre, per diversi motivi, dovevano qualcosa. Il fatto le costringe a confrontarsi con il loro passato e affrontare ciò che hanno per troppo tempo evitato.
Uno dei temi ricorrenti del libro è proprio questo, ovvero che il nostro presente è frutto delle nostre azioni passate con le quali prima o poi dovremo fare i conti.
 
💛Una bella storia di amicizia e di riscatto che, per quanto sia in alcuni momenti davvero tragica, porta un messaggio positivo di speranza e di riconciliazione con noi stessi e la nostra vita.
 
💛La vera protagonista del libro però è Bangkok vista in tutti suoi aspetti e contraddizioni. Bunnag ci mostra questa città descrivendone gli ambienti lussuosi e i vicoli peggiori, racconta il lusso e la ricchezza, ma anche ciò che vi si nasconde dietro, come la prostituzione, la droga, la corruzione.
 
💛Il racconto è accompagnato dall’allegorica presenza del Naga, spirito che rappresenta la forza dell’acqua, allo stesso tempo fonte di vita e di distruzione, che vive nelle superstizioni dei protagonisti e nel resto della città.
 
💛Secondo le leggende il Naga vive in luoghi sotterranei ai quali si accede tramite passaggi in fondo a laghi e fiumi, viene facile intuire che si possa trovare proprio sotto Bangkok, città costiera attraversata da un fiume e diversi canali. Il pericolo di un’alluvione alleggia sulla città a causa della deforestazione dei terreni circostanti, qualcuno si preoccupa dei cambiamenti climatici, qualcun altro del fatto che lo spirito del Naga diviene pericoloso quando gli umani mancano di rispetto all’ambiente.
 
💛Bunnag è molto sensibile ai problemi dell’inquinamento e i cambiamenti climatici, ritroviamo gli stessi temi anche in questo romanzo, e l’alluvione di cui si parla si è verificata realmente qualche anno dopo l’uscita del libro.
 
💛Una lettura particolare che mi ha raccontato qualcosa della Thailandia, Paese di cui non so praticamente nulla.