traduzione: Tullio Dobner
edizione: Bombiani, 1993
pagine: 233
TRAMA
Charlie è un ragazzo come tanti ma nella sua mente qualcosa reagisce in maniera abnorme alle sfide e alle ingiustizie della quotidianità di provincia fatta di bravate tra ragazzi e vagheggiate avventure con adolescenti civette. La sua rabbia esplode improvvisa una mattina durante una lezione a scuola: pistola in pugno, Charlie comincia una disperata avventura coinvolgendo nella sua ossessione privata la vita e il destino di una classe intera. Segreti di sesso, di sangue, di odio vengono alla luce, tutti tolgono la maschera dell'ipocrisia in una confessione tragica e liberatoria. Qualcuno ci rimetterà la vita, qualcun altro la reputazione, qualcun altro ancora la sanità mentale. Ma l'avventura vissuta da Charlie agirà su ciascuno come potente catalizzatore per scatenare la follia nascosta nel proprio profondo e finalmente guardare in faccia le radici del Male.
COSA NE PENSO
➤ Viaggio nella mente di un ragazzo infelice, frustrato, che si sfoga compiendo azioni criminali arrivando infine a uccidere due insegnanti e prende in ostaggio una classe.
➤ Molto interessante la parte ambientata in aula durante il sequestro. Charlie, che si dimostra ossessionato dalla parte più nascosta delle persone, chiede ai suoi compagni di raccontare qualcosa di loro stessi, i loro segreti, i pesi che si portano dentro e come risposta racconta i suoi; ne esce una situazione che sembra quasi una terapia di gruppo nella quale i ragazzi cambiano anche il modo di vedersi tra loro.
➤ La reazione dei compagni di scuola è molto significativa e mostra gli strani meccanismi della mente umana e come la violenza, non necessariamente fisica, si possa propagare velocemente anche tra persone insospettabili. Sono gli stessi compagni poi a continuare il “gioco” iniziato da Charlie e, pur non mostrando mai di simpatizzare per lui, si mettono tutti contro l’unico che va controcorrente e semplicemente non vuole accettare quella situazione.
➤ Si parte dalla follia di una singola persona per arrivare alla reazione del gruppo, alle azioni animalesche del branco che giustificano sempre ogni cosa. L’unico che si ribella diventa il “diverso” e viene rifiutato dalla massa. Quella che definiamo normalità ci viene mostrata come una facciata che nasconde il nostro vero io.
➤ King ci fa così riflettere su temi sempre attuali: la società
che ci chiede di adeguarci a determinati canoni, la fragilità emotiva, l’imporsi
dei più forti sui più deboli e, non ultima, l’ipocrisia di lasciare circolare liberamente
armi e poi stupirsi nel vederle usare.
➤ Il romanzo è scritto in prima persona. In questo modo King ci racconta i pensieri che passano per la testa di questo ragazzo adolescente mostrandoci le difficoltà e la violenza incontrate nella vita che da vittima lo hanno portato a divenire carnefice, facendoci provare anche un po’ di empatia, ma non arriva mai a spiegare nel dettaglio la causa di ogni sua azione né tantomeno a giustificarlo, lasciando al lettore ogni eventuale giudizio.


