autore: Kazuo
Ishiguro
traduzione: Susanna
Basso
edizione: Einaudi, 2021
pagine: 250
TRAMA
Dalla vetrina
del suo negozio, Klara osserva trepidante il fuori e le meraviglie che
contiene: il disegno del Sole sulle cose e l'alto Palazzo RPO dietro cui ogni
sera lo vede sparire, i passanti tutti diversi, Mendicante e il suo cane, i
bambini che la guardano dal vetro, con le loro allegrie e le loro tristezze.
Ogni cosa la affascina, tutto la sorprende. La sua voce, così ingenua ed
empatica, schiva e curiosa quanto quella di un animale da compagnia, appartiene
in realtà a un robot umanoide di generazione B2 ad alimentazione solare: Klara
è un modello piuttosto sofisticato di Amico Artificiale, in attesa, come la sua
amica Rosa e il suo amico Rex, e tutti gli altri AA del negozio, del piccolo
umano che la sceglierà. A sceglierla è la quattordicenne Josie. E fin dalla sua
prima visita al negozio, nonostante l'ammonimento di Direttrice sulla
volubilità dei bambini, Klara sente di appartenerle, e per sempre. Josie è una
ragazzina vivace e sensibile, ma afflitta da un male oscuro che minaccia di
compromettere le sue prospettive future. Per lei Klara è pronta ad affrontare
la brusca autorevolezza di una madre cupa e indecifrabile, l'ostilità spiccia
di Domestica Melania e gli scherzi cattivi dei compagni speciali che
frequentano con Josie gli «incontri di interazione», e che mal sopportano i
diversi. Quando la malattia di Josie colpisce più duramente, Klara sa che cosa
fare: deve trovare colui da cui ogni nutrimento discende e intercedere per la
sua protetta, anche a costo di qualche sacrificio; deve impegnarcisi anima e
corpo, come se anima e corpo avesse.
COSA NE PENSO
💗Bellissimo romanzo
ambientato in una realtà distopica appena accennata. La storia è raccontata in
prima persona di Klara, androide costruito per occuparsi dei bambini, alle
prese con la sua missione e un percorso pieno di scoperte.
💗Klara mi è
piaciuta e mi ha fatto molta tenerezza; cerca di aiutare la bambina che le viene
affidata, ma per farlo può attingere solo alla capacità di analizzare ciò che la
circonda. Vediamo subito le sue buone intenzioni, ma anche i limiti della sua
intelligenza artificiale, che può imparare ma non sempre comprendere quello che
vede. È un personaggio delineato magnificamente; è un androide ed è credibile. È
programmata per comportarsi in un certo modo, non perché provi realmente dei
sentimenti, lei stessa si rende conto di non riuscire ad andare oltre ad un
certo punto.
💗L’autore di
porta a riflettere sulla solitudine, le responsabilità verso gli altri, sull’unicità
dell’essere umano, ma anche sul nostro futuro perché questo mondo distopico,
dove la società è sempre più opprimente, non è poi così lontano dal nostro.
💗È un racconto molto
dolce e delicato, pieno di sentimenti e di nostalgia. Ma anche di speranza, e
ci ricorda che ciò che ci rende davvero umani è la capacità di amare.
