Loki e Sigyn: inganno e fedeltà
autore: Claudia D'Auria
edizione:
Spirito Libero Edizioni, 2025
pagine: 333
TRAMA
Loki, l’astuto
e cinico dio dell’inganno, deve eseguire il volere di Odino e punire gli uomini
che stanno tradendo l'antico credo. Potrebbe essere vero ciò che si sussurra ad
Asgard di lui: il suo insaziabile desiderio di conoscere ogni cosa lo porterà alla
rovina. Nella terra dei fiordi, Sigyn è divisa tra un futuro ricco di promesse
e le oscure tentazioni delle antiche saghe: forse in lei brucia ancora il
sangue delle valchirie. Ma il desiderio da cui Loki e Sigyn saranno travolti,
nato nelle tenebre, verrà maledetto dalla disperata volontà di Odino, dio delle
forche.
Intorno a loro,
gli Æsir stanno morendo.
COSA NE PENSO
💚Nella mitologia
norrena si parla molto di Loki, dio dell’Inganno, e poco di sua moglie Sigyn,
dea della Fedeltà; delle loro faccende personali non si sa nulla. Claudia D'Auria scrive così la sua versione della loro
storia, raccontandoci le vicissitudini dei due personaggi e la loro bellissima
e complicata storia d’amore.
💚L’autrice ha una
buona capacità di introspezione e riesce a mostrare stati d’animo più profondi
dei suoi personaggi. Mi è piaciuta molto Sigyn, donna fragile ma allo stesso
tempo forte e determinata, decisa di rimanere fedele a ciò che crede nonostante
le avversità che deve affrontare, consapevole del prezzo che dovrà pagare. Ancora di più o amato Loki, il dio
dell’Inganno dalla mente brillante e complesso ai limiti della follia.
💚Bellissima
fiaba avventurosa e oscura, che affonda le radici nella mitologia norrena che
l’autrice mostra di conoscere e gestire molto bene, raccontandola come fosse
parte della storia di un mondo reale.
💚Lo stile di
scrittura, scorrevole ma anche elegante e molto evocativo, perfetto per questo tipo
di racconto, lascia trasparire l’influenza delle letture classiche che l’autrice
ha assimilato.
💚 Lo consiglio a tutti gli amanti del fantasy, della mitologia norrena e delle fiabe, ma anche a chi ama i racconti che, pur essendo epici e avventurosi, riescono a essere anche introspettivi e affrontare temi come la disillusione, l'accettazione dei limiti dell'altro e la ricerca di se stessi.

