Il conte di Montecristo
autore: Alexandre Dumas
traduzione: Gaia Panfili
edizione: Feltrinelli, 2014
pagine: 1.200
TRAMA
Da capolavoro
del romanzo popolare a capolavoro del romanzo: la storia della fortuna del
Conte di Montecristo si potrebbe condensare nella lenta caduta di un aggettivo.
Fin dal suo primo apparire, in quella Francia degli anni quaranta
dell’Ottocento che era il più fervido e convulso laboratorio delle rivoluzioni
europee, la storia dell’eroe borghese Edmond Dantès, eponimo della sfortuna e
dell’ingiustizia, che si trasforma in spietato giustiziere, fu accolta dalle
migliaia di avidi lettori di feuilleton come la più iperbolica incarnazione
dello spirito del tempo. Un romanzo travolgente e popolare nel senso migliore.
Una grande, immortale storia di vendetta e misericordia.
COSA NE PENSO
💙Non mi dilungo sulla trama, che ormai, tra edizioni del libro, fumetti e film,
è ben nota ai più.
💙Il protagonista, Edmond, è un
personaggio davvero ben costruito, una figura molto complessa e drammatica.
Dopo aver trascorso anni in carcere per un reato che non ha commesso, evade per
riprendersi la sua vita e vendicarsi di chi lo ha incastrato. Per farlo si
prepara per anni, lavorando su sé stesso, istruendosi, ricostruendosi da capo e
circondandosi di alleati fedeli. Ne esce un uomo forte, capace di compiere le
imprese più impensabili, in grado comprendere a fondo l’animo delle persone e di
manipolare chiunque si trovi davanti a lui. Un personaggio estremo, ma anche molto
umano, che in qualche modo riesce a mantenere un certo equilibrio, a non
lasciarsi sopraffare dal desiderio di vendetta e riconoscere i propri errori.
💙Dumas ci descrive la società della
sua epoca, ne racconta la storia e la situazione politica, ma ci mostra anche l’animo
umano nella sua interezza, nel bene e nel male; si può uccidere o impazzire per
amore, ma anche per danaro e sete di potere. Edmond studia i suoi nemici nel profondo
e compie la sua vendetta mirando con cura alle loro debolezze, portando alla
luce le loro malefatte e spesso lasciando che si distruggano da soli, a causa
della loro avidità.
💙La storia è ben costruita, si svolge
in un intreccio di avvenimenti intricatissimo e studiato nei particolari, dove
i colpi di scena non mancano mai. Unica pecca: qualche ingenuità, tipo la
facilità di Edmond di celarsi sotto banali travestimenti e qualche coincidenza
fortuita di troppo, il tutto però ampiamente giustificato dall’epoca in cui è
stato scritto il romanzo.
💙Per quanto sia lungo, l’ho trovato
scritto con uno stile molto scorrevole e coinvolgente, capace di tenermi
incollata alle pagine dall’inizio alla fine. In una parola: bellissimo.
Davvero, uno dei libri più belli che abbia mai letto.

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