domenica 12 gennaio 2025

Atti umani - Han Kang

Atti umani
autrice: Han Kang
edizione: Adelphi, 2017
pagine: 208
 
TRAMA
Una palestra comunale, decine di cadaveri che saturano l’aria di un «orribile tanfo putrido». Siamo a Gwangju, in Corea del Sud, nel maggio 1980: dopo il colpo di Stato di Chun Doo-hwan, in tutto il paese vige la legge marziale. Quando i militari hanno aperto il fuoco su un corteo di protesta è iniziata l’insurrezione, seguita da brutali rappresaglie; Atti umani è il coro polifonico dei vivi e dei morti di una carneficina mai veramente narrata in Occidente. Conosciamo il quindicenne Dong-ho, alla ricerca di un amico scomparso; Eun-sook, la redattrice che ha assaggiato il «rullo inchiostratore» della censura e i «sette schiaffi» di un interrogatorio; l’anonimo prigioniero che ha avuto la sfortuna di sopravvivere; la giovane operaia calpestata a sangue da un poliziotto in borghese. Dopo il massacro, ancora anni di carcere, sevizie, delazioni, dinieghi; al volgere del millennio stentate aperture, parziali ammissioni, tardive commemorazioni. Han Kang, con il terso, spietato lirismo della sua scrittura, scruta tante vite dilaniate, racconta oggi l’indicibile, le laceranti dissonanze di un passato che si voleva cancellato.
 
COSA NE PENSO
 
➤Tramite diverse voci narranti di personaggi vivi e morti, racconta cosa accadde durante la repressione delle proteste contro il governo a Gwangju nel 1980. Leggiamo descrizioni di violenze, torture, abusi tanto crude tanto disturbanti ma effettivamente necessarie per trasmettere ciò che vuole mostrarci: l’orrore che è stato vissuto in quei giorni e che è rimasto nel cuore dei sopravvissuti.
 
➤Non si tratta solo della cronaca dei fatti, ogni evento è raccontato dal diverso punto di vista della persona che lo ha vissuto rendendoci partecipe del suo stato d’animo e della sua sofferenza. Troviamo il dolore delle vittime, dei familiari, ma anche riflessioni sulla psiche umana e di ciò che è capace di generare.
 
Credo che il senso del titolo Atti umani sia proprio questo; l’uomo è capace di atti orribili, e molte azioni che ci piace definire disumane, fanno purtroppo parte della nostra umanità.

 

Lettura emotivamente molto impegnativa, un vero e proprio viaggio nel dolore e in uno dei tanti orrori che ha commesso l’umanità. Lo stile di scrittura è molto diretto, ma a tratti sa essere anche sorprendentemente poetico.