Chiquinho.
Romanzo capoverdiano
autore: Baltasar
Lopes
traduzione: Vincenzo
Barca
edizione: Edizioni
Lavoro
pagine: 225
TRAMA
Dalle isole di
Capo Verde, "dieci puntini gettati a caso in mezzo all'Atlantico", ci
arriva la storia del giovane Chiquinho. È lui stesso a raccontare la sua vita:
l'infanzia, dominata dal mondo degli affetti e popolata di storie di fantasmi,
sirene, eroi e cavalieri; l'adolescenza, con le amicizie, i primi amori e la
nascita di una coscienza civile; la maturità e il difficile momento della
scelta: rimanere nella propria terra e lottare per essa o imbarcarsi, come
tanti conterranei, su una nave con la prua rivolta alle Americhe. Immerso nella
'marabeza', quello speciale tratto di affabilità che distingue i capoverdiani,
e accompagnato dalla musica struggente della 'marna', il romanzo ci introduce
in un mondo sempre in bilico fra terra e mare, dove chi resta è forte quanto
chi parte e porterà sempre con sé la nostalgia del suo paese.
COSA NE PENSO
💙Romanzo di
formazione in parte autobiografico, si divide in tre parti nelle quali l’autore
racconta l’infanzia, l’adolescenza e il primo periodo dell’età adulta di Francisco
Soares, abitante dell’Isola di S. Nicolau di Capo Verde.
💙La prima parte è la più serena, e mostra una vita semplice fatta di gioco e di lavoro, dove i bambini ascoltano
favole degli adulti e sognano grandi avventure.
Nelle parti
successive vediamo la vita del protagonista cambiare, il trasferimento a S. Vicente
per finire gli studi, la vita nel nuovo ambiente, il nascere dell’amore per la
letteratura e l’impegno sociale che riempiono la sua nuova vita. Qui diventa
più chiara la particolarità di Capo Verde, sospesa tra Europa e Africa, l’amore
per propria terra ma anche il richiamo del mare. Vediamo anche la povertà di un
Paese che vide di agricoltura e deve affrontare una carestia, l’emigrazione vista
come unica scelta per migliorare le condizioni di vita.
💙Non sapevo
molto di Capo Verde, questo libro mostra molto bene la particolarità della sua
popolazione creola, nata dal miscuglio di portoghesi e africani, le condizioni
di vita ma anche la sua cultura e il movimento intellettuale che vi nasceva all’inizio
del ‘novecento.

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