autrice: Maryanne
Wolf
traduzione: Stefano
Galli
edizione: Vita
e Pensiero, 2012
pagine: 306
DESCRIZIONE
Non siamo nati
per leggere, ma siamo dotati di un cervello straordinariamente plastico. Così
apprendiamo dalla storia e dalla scienza del cervello che legge, raccontate da
Maryanne Wolf in questo lucido e appassionato saggio, dove si intrecciano
riferimenti a discipline diverse quali neuroscienza, linguistica, psicologia,
storia e pedagogia. La lettura, mostra la Wolf, non è un'attitudine naturale
dell'uomo, ma una sua invenzione, forse la più geniale, che risale a 6000 anni
fa in Mesopotamia, con la scrittura cuneiforme dei Sumeri. Ottimo esempio di
architettura aperta, per imparare a leggere, il cervello umano ha dovuto, e
ancora oggi ogni volta deve daccapo, creare sofisticati collegamenti tra
strutture e circuiti neuronali in origine preposti ad altri più basilari
processi, come la vista e la lingua parlata. Il cervello riplasmato in modo
nuovo dalla lettura ha così consentito la formazione di un sapere non più
improntato alla ripetitività tipica delle culture orali, ma caratterizzato dall'accumulo,
creativo e vertiginosamente efficace, di sempre nuove conoscenze. Al livello
sia biologico sia intellettuale, la lettura permette alla specie umana di
oltrepassare l'informazione già data per produrre innumerevoli e meravigliosi
nuovi pensieri. La cultura così come ora la conosciamo è figlia del cervello
che legge. Ma oggi, con l'avvento della cultura digitale e il suo privilegiare
l'immagine rispetto alla scrittura, ci troviamo, come 6000 anni fa, nel mezzo
di una transizione di portata epocale, un cambiamento di paradigma che sta
riorganizzando secondo nuovi parametri il cervello delle nuove generazioni, i
nativi digitali.
COSA NE PENSO
💙 Il cervello non
è fatto per leggere, ci spiega Maryanne Wolf, la lettura è stata una nostra
conquista e il nostro cervello ha adattato i suoi meccanismi per riuscirci. I
neuroni designati ad altre alle funzioni si sono adattati a svolgere questo
nuovo compito.
💙 Spiega come
avviene il processo di associazione dei simboli alle parole e, successivamente, come
è avvenuta la codifica della parola stessa per essere trascritta tramite un
alfabeto. Un lavoro che noi diamo per scontato di fare, ma che per il nostro cervello
non è naturale.
💙 Racconta anche
l’evoluzione dei sistemi di scrittura, dai primi simboli a un alfabeto vero e proprio
con note storiche molto interessanti. Vediamo come il passaggio ad un alfabeto moderno
abbia dato modo di velocizzare la lettura e aiutato lo sviluppo del pensiero
stesso.
💙 Ho trovato illuminante
la spiegazione sulla diversa attività cerebrale necessaria per leggere a seconda
dei vari sistemi di scrittura e delle caratteristiche, che permette di
comprendere cosa avviene nella nostra testa durante tutto il processo.
💙 Molto ben spiegata
anche la parte dedicata alla dislessia, argomento spesso circondato da
pregiudizi, che l’autrice affronta in maniera molto approfondita.
💙 È un testo tecnico
ma anche divulgativo, non richiede nessuna preparazione o conoscenza
particolare per essere letto. Ogni argomento è illustrato in maniera chiara in
modo da essere comprensibile anche a chi non ha mai studiato la materia.
