venerdì 28 aprile 2023

Shining - Stephen King

Shining

autore: Stephen King
traduzione: Adriana Dell’Orto
edizione: Bompiani, 2017
pagine: 592

 
TRAMA
L’Overlook, uno strano e imponente albergo che domina le alte montagne del Colorado, è stato teatro di numerosi delitti e suicidi e sembra aver assorbito forze maligne che vanno al di là di ogni comprensione umana e si manifestano soprattutto d’inverno, quando l’albergo chiude e resta isolato per la neve. Uno scrittore fallito, Jack Torrance, con la moglie Wendy e il figlio Danny di cinque anni, accetta di fare il guardiano invernale all’Overlook, ed è allora che le forze del male si scatenano con rinnovato impeto: la famiglia si trova avvolta ben presto in un'atmosfera sinistra. Dinanzi a Danny – che è dotato di un potere extrasensoriale, lo “shine” – si materializzano gli orribili fatti accaduti nelle stanze dell’albergo, ma se il bambino si oppone con forza a insidie e presenze, il padre ne rimane vittima.


COSA NE PENSO 
 
➤ Mi è piaciuta molto l’idea di base, dove tutto il male passato per Overlook Hotel vi rimane annidato e continua a produrre altro male, diventando un vero e proprio personaggio.

Stephen King, come sempre non scrive racconti horror fantasiosi, descrive il male che si nasconde dentro alle persone e che non deve essere per forza il male innato di una persona “cattiva”, ma un male che si forma giorno dopo giorno a causa della rabbia, dell’insoddisfazione, di quello che non si accetta di sé stessi. Jack deve fare i conti con il suo senso di inferiorità, la sua incapacità e la tendenza ad essere violento ed è quando non riesce più a gestirle che si lascia sopraffare dalla paura.

Amo l’abilità che ha questo autore di saper rendere realisticamente le paure umane. Basta che il beccuccio di ottone di un estintore si stacchi da solo nel momento sbagliato per dare l’impressione di guardarti attraverso il foro e magari… contenere delle vespe, come quelle che ti hanno punto la sera precedente. E io, sinceramente, ho sempre trovato molto inquietanti le siepi modellate a forma di animale! 😅

Sento spesso criticare King per il fatto di essere troppo prolisso e di scrivere libri che iniziano sempre in maniera lenta, dove nelle prime centinaia di pagine sembra non succedere niente. Non sono d’accordo, perché in realtà è proprio in quelle pagine che l’autore descrive nel dettaglio i personaggi andando in profondità nella loro psiche, ed è proprio dai loro aspetti psicologici che poi tira fuori le paure e le debolezze sui cui si baseranno le loro azioni.



venerdì 21 aprile 2023

I giorni dell’amore e della guerra - Tahmima Anam

I giorni dell’amore e della guerra
autore: Tahmima Anam
traduzione: Barbara Bagliano
edizione: Garzanti, 2008
pagine: 330

 
TRAMA
 
Pakistan orientale, Dhaka, delta del Gange, 1959. Rehana ha comprato due aquiloni, uno rosso e uno blu, nell'emporio pasticceria davanti al tribunale. È l'ultimo regalo ai suoi due figli, i piccoli Sohail e Maya, prima che se ne vadano per sempre. Andranno a vivere con lo zio a Lahore, la città con strade nuove ed edifici perfetti, a chilometri di distanza. Così ha deciso il giudice che, dopo la morte del marito, ha giudicato Rehana una cattiva madre, troppo povera e incapace di educare i suoi figli. Ma lei non ha perso la speranza e la voglia di combattere: è convinta che un giorno il vento soffierà così potente che glieli riporterà. Il vento alla fine arriva. È il 1971. A casa di Rehana c'è una festa: si celebra il decimo anniversario del ritorno dei suoi figli. Sono grandi, ormai: il paese è in guerra. Il Bangladesh ha dichiarato la propria indipendenza ed è stato invaso dall'esercito del Pakistan. Si sta organizzando la resistenza e gruppi di guerriglieri si formano in tutto il paese. E Rehana sta per perdere i suoi figli ancora una volta. Perché Sohail si è unito al movimento di liberazione nazionale, e Maya sta per seguirlo. E mentre il sangue scorre sull'asfalto e sulla terra affamata, Rehana combatterà ancora una volta per la loro salvezza.
 
 
COSA NE PENSO
 
💗 La protagonista, Rehana, è un'eroina involontaria, obbligata dalle circostanze ad essere coraggiosa quando tutto ciò che desidera è una vita tranquilla. Rimasta vedova da giovane, si trova a lottare per avere indietro i figli la cui custodia è stata data a dei parenti e, quando finalmente li ha di nuovo con sé, la sua vita cambia di nuovo. La storia personale della sua famiglia si intreccia infatti con quella della rivoluzione del Bangladesh alla quale i suoi figli partecipano attivamente.
Rehana non è una rivoluzionaria, ma è d’accordo con le idee dei figli e si prodiga per aiutarli e proteggerli come può. Rischia arresti e torture per appoggiarli, ospita in casa altri rivoluzionari loro amici diventando anche per loro una figura materna di riferimento.
 
💗 La situazione politica e sociale del Bangladesh all’epoca e gli avvenimenti storici che portano alla rivoluzione vengono spiegati molto bene. L’autrice dà voce a personaggi molto diversi tra loro, con differenti idee politiche e religiose, senza comunque allontanarsi dalla storia principale.
Ci mostra inoltre una popolazione eterogenea in fatto di usanze, tradizioni, cibo, musica che, se in alcuni quartieri vive in perfettamente in armonia, in altre non riesce a evitare le tensioni.
 
💗 Tahmima Anam racconta la durezza della guerra, la morte, le torture, ma anche di momenti di gioia, che fanno sperare in un futuro più sereno.
 
💗 Letto per il mio giro del mondo attraverso i libri, mi ha aiutato a mettere a fuoco questo periodo storico che conoscevo solo superficialmente.
 
💗 Unica pecca la mancanza di un glossario che traduca i numerosi termini in lingua originale nel testo.

sabato 8 aprile 2023

La mia Antonia - Willa Cather


La mia Antonia
autrice: Willa Cather
traduzione: Jole Jannelli Pinna Pintor
edizione: Elliot, 2015

 
TRAMA
 
Protagonista di questa straordinaria storia d'amore e amicizia è Antonia: pelle bruna, ricci incolti e occhi grandi, è una bambina curiosissima che conduce la vita misera degli agricoltori, ma sogna di imparare a leggere e scrivere. Accanto a lei vive il piccolo Jim, e da quando i due si conoscono niente può separarli. Tra i campi dorati di granturco e l'erba alta e rossa delle campagne del Nebraska, i due ragazzi trascorrono mesi spensierati finché una tragedia colpisce la famiglia di Antonia. Da questo momento, le vite di Jim e Antonia sono destinate a separarsi e a incrociarsi più volte, ma nel cuore di lui rimarrà vivido il ricordo di quella ragazzina tenace dalla risposta sempre pronta. Ed è attraverso le sue parole che seguiamo le vicende di Antonia, messa alla prova da difficoltà umane e naturali ma capace di superare tutto, dalla povertà al fallimento amoroso, con fiducia e caparbietà. Nonostante i maltrattamenti e gli ostacoli, Antonia ricerca fermamente la propria felicità con quella passione tipica dello spirito dei pionieri. "La mia Antonia" unisce garbo, forza e sentimento, grazie alla penna limpida di un'autrice di culto della letteratura americana, che vinse il Premio Pulitzer e ispirò Faulkner, Fitzgerald ed Hemingway.
 
 
COSA NE PENSO

💙 Il libro descrive perfettamente la vita dei contadini e quella delle piccole città del Nebraska all'inizio del secolo 1900, le abitudini e la mentalità dell’epoca. Racconta le condizioni di vita dei pionieri immigrati, le difficoltà del sopravvivere in luoghi così ostili, la costante incertezza dove la vita stessa dipende dall’esito del raccolto, ma anche la solidarietà tra i coloni, generosi e pronti ad aiutarsi gli uni con gli altri. La povertà della campagna non è l’unico ostacolo per le famiglie immigrate, che devono lottare ogni giorno contro pregiudizi, barriere linguistiche e culturali.
 
💙 Tra i protagonisti spiccano le figure di tre ragazze, Antonia, Lena e Tiny, la prima figlia di immigrati boemi e le altre due di scandinavi, donne forti che crescono con la voglia di emergere e crearsi una posizione. Non tutte riescono a emanciparsi e realizzarsi nella vita, ma anche la meno fortunata, accettando enormi disillusioni, troverà comunque un po’ di felicità.
 
💙 È una storia intensa, che racconta situazioni difficili e persone che spesso non hanno i mezzi per affrontarle; ma è anche positiva e mostra che a volte può arrivare una possibilità di riscatto e, soprattutto, che una società che può imparare a superare i pregiudizi.