autore: Tahmima
Anam
traduzione: Barbara
Bagliano
edizione: Garzanti,
2008
pagine: 330
TRAMA
Pakistan
orientale, Dhaka, delta del Gange, 1959. Rehana ha comprato due aquiloni, uno
rosso e uno blu, nell'emporio pasticceria davanti al tribunale. È l'ultimo
regalo ai suoi due figli, i piccoli Sohail e Maya, prima che se ne vadano per
sempre. Andranno a vivere con lo zio a Lahore, la città con strade nuove ed
edifici perfetti, a chilometri di distanza. Così ha deciso il giudice che, dopo
la morte del marito, ha giudicato Rehana una cattiva madre, troppo povera e
incapace di educare i suoi figli. Ma lei non ha perso la speranza e la voglia
di combattere: è convinta che un giorno il vento soffierà così potente che
glieli riporterà. Il vento alla fine arriva. È il 1971. A casa di Rehana c'è
una festa: si celebra il decimo anniversario del ritorno dei suoi figli. Sono
grandi, ormai: il paese è in guerra. Il Bangladesh ha dichiarato la propria
indipendenza ed è stato invaso dall'esercito del Pakistan. Si sta organizzando
la resistenza e gruppi di guerriglieri si formano in tutto il paese. E Rehana
sta per perdere i suoi figli ancora una volta. Perché Sohail si è unito al
movimento di liberazione nazionale, e Maya sta per seguirlo. E mentre il sangue
scorre sull'asfalto e sulla terra affamata, Rehana combatterà ancora una volta
per la loro salvezza.
COSA NE PENSO
💗 La protagonista, Rehana, è un'eroina involontaria, obbligata dalle
circostanze ad essere coraggiosa quando tutto ciò che desidera è una vita tranquilla.
Rimasta vedova da giovane, si trova a lottare per avere indietro i figli
la cui custodia è stata data a dei parenti e, quando finalmente li ha di nuovo
con sé, la sua vita cambia di nuovo. La storia personale
della sua famiglia si intreccia infatti con quella della rivoluzione del
Bangladesh alla quale i suoi figli partecipano attivamente.
Rehana non è
una rivoluzionaria, ma è d’accordo con le idee dei figli e si prodiga per
aiutarli e proteggerli come può. Rischia arresti e torture per appoggiarli,
ospita in casa altri rivoluzionari loro amici diventando anche per loro una
figura materna di riferimento.
💗 La situazione politica
e sociale del Bangladesh all’epoca e gli avvenimenti storici che portano alla
rivoluzione vengono spiegati molto bene. L’autrice dà voce a personaggi molto
diversi tra loro, con differenti idee politiche e religiose, senza comunque
allontanarsi dalla storia principale.
Ci mostra inoltre
una popolazione eterogenea in fatto di usanze, tradizioni, cibo, musica che, se
in alcuni quartieri vive in perfettamente in armonia, in altre non riesce a
evitare le tensioni.
💗 Tahmima Anam
racconta la durezza della guerra, la morte, le torture, ma anche di momenti di
gioia, che fanno sperare in un futuro più sereno.
💗 Letto per il
mio giro del mondo attraverso i libri, mi ha aiutato a mettere a fuoco questo
periodo storico che conoscevo solo superficialmente.
💗 Unica pecca la
mancanza di un glossario che traduca i numerosi termini in lingua originale nel
testo.

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