autore: Tew
Bunnag
traduttore: Massimo
Morello
edizione: Metropoli
d'Asia, 2012
TRAMA
In una Bangkok
contemporanea dove il lusso più sfrenato affianca sfere di povertà e miseria,
incrociano i loro destini un ex monaco, un pittore e una produttrice, un tempo
famosissima star del cinema. Le loro tormentate storie personali ci introducono
alla complessità della Thailandia, un Paese in cui il nuovo millennio deve
scendere a patti con una tradizione ancestrale, e in cui la magia entra a far
parte della quotidianità. Don, Arun e Marisa sono accomunati dal Naga: questo
serpente sacro, che rappresenta la forza creatrice e distruttrice dell'acqua,
si affaccia nelle loro vite scegliendo per ognuno tempi e modi diversi, fino a
convogliare un'apparente casualità in un disegno ben preciso. I tre
protagonisti, infatti, si incontrano per la prima volta al funerale di Pi O
(una figura enigmatica, dalla valenza morale ambigua), durante il quale si
troveranno coinvolti in una decisione che unirà per sempre le loro esistenze,
cambiandole profondamente. Mentre vengono alla luce squallidi segreti ed
esperienze dolorose, il romanzo scoperchia senza finti pudori un'industria del
sesso capillare e potente, di cui Pi O tirava i fili in maniera spietata e
feroce. Tra colpi di scena, storie d'amore e scelte difficili, la furia del
Naga si abbatte sulla città con un'implacabile alluvione che spazza via uomini
e cose, mettendo definitivamente a nudo ciò che la metropoli era riuscita a
celare. Dall'inesorabilità della morte, forse, potrà sorgere la forza di una
nuova vita.
COSA NE PENSO
💛Racconta l’amicizia
tra tre persone molto diverse tra loro che incontrano al funerale di un
personaggio noto della città al quale tutte e tre, per diversi motivi, dovevano
qualcosa. Il fatto le costringe a confrontarsi con il loro passato e affrontare
ciò che hanno per troppo tempo evitato.
Uno dei temi
ricorrenti del libro è proprio questo, ovvero che il nostro presente è frutto
delle nostre azioni passate con le quali prima o poi dovremo fare i conti.
💛Una bella
storia di amicizia e di riscatto che, per quanto sia in alcuni momenti davvero
tragica, porta un messaggio positivo di speranza e di riconciliazione con noi
stessi e la nostra vita.
💛La vera
protagonista del libro però è Bangkok vista in tutti suoi aspetti e
contraddizioni. Bunnag ci mostra questa città descrivendone gli ambienti lussuosi
e i vicoli peggiori, racconta il lusso e la ricchezza, ma anche ciò che vi si
nasconde dietro, come la prostituzione, la droga, la corruzione.
💛Il racconto è
accompagnato dall’allegorica presenza del Naga, spirito che rappresenta la
forza dell’acqua, allo stesso tempo fonte di vita e di distruzione, che vive
nelle superstizioni dei protagonisti e nel resto della città.
💛Secondo le
leggende il Naga vive in luoghi sotterranei ai quali si accede tramite passaggi
in fondo a laghi e fiumi, viene facile intuire che si possa trovare proprio sotto
Bangkok, città costiera attraversata da un fiume e diversi canali. Il pericolo
di un’alluvione alleggia sulla città a causa della deforestazione dei terreni
circostanti, qualcuno si preoccupa dei cambiamenti climatici, qualcun altro del
fatto che lo spirito del Naga diviene pericoloso quando gli umani mancano di rispetto
all’ambiente.
💛Bunnag è molto sensibile
ai problemi dell’inquinamento e i cambiamenti climatici, ritroviamo gli stessi
temi anche in questo romanzo, e l’alluvione di cui si parla si è verificata
realmente qualche anno dopo l’uscita del libro.
💛Una lettura particolare che mi ha raccontato qualcosa della Thailandia, Paese di cui non so praticamente nulla.

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