venerdì 10 marzo 2023

La casa a vapore - Jules Verne

La casa a vapore
autore: Jules Verne
traduzione: G. Mina
edizione: Ugo Mursia Editore, 1990
pagine: 274

TRAMA
Il colonnello inglese Edward Munro è ormai in pensione e vive a Calcutta, in India. A fargli compagnia c’è il ricordo della moglie scomparsa dieci anni prima, durante le rivolte scoppiate a Cawnpore. Per svagarlo l’amico Banks, ingegnere ferroviario, gli propone un viaggio: è infatti tornato in possesso di uno straordinario veicolo che aveva progettato per il rajah del Bhutan, e non vede l’ora di provarlo. Di cosa sitratta? Di una locomotiva, camuffata da elefante e completa di due comode carrozze per i passeggeri, che non ha bisogno di binari per viaggiare. La formidabile invenzione – che è addirittura anfibia – si chiama Steam-House. Munro accetta la proposta di Banks. Insieme a loro partiranno il francese Maucler, amico dell’ingegnere ferroviario, e il capitano Hod, appassionato di caccia alla tigre. Oltre, ovviamente, a una decina di servitori. Il viaggio si rivela piacevole, almeno fino a quando il gruppo non approda a Cawnpore. Lì il colonnello Munro scopre che Nana Sahib, suo nemico all’epoca delle rivolte, è ancora in libertà. Nascosto da qualche parte, è in attesa di uno scontro finale con l’inglese, che a distanza di anni è per lui ancora l’avversario da vincere. È a questo punto che quella che doveva essere una vacanza si trasforma in un’avventura da cui portare a casa la pelle. Non senza clamorose sorprese.

 
COSA NE PENSO

➤ Verne usa un elefante meccanico in grado di trainare due vagoni come originale mezzo di trasporto per accompagnare il lettore lungo un viaggio nell’India settentrionale.

Soprattutto nella prima parte, Verne si dilunga nel descrivere la storia dell’India, la sua geografia e alcuni aspetti della cultura, la narrazione si appesantisce un po’,  ma si tratta di una descrizione dell’India del 1800 filtrata dalle conoscenze e dalla mentalità occidentale dell’epoca, quindi tutto sommato risulta interessante. 
 
Mi è piaciuto molto il racconto dell’ammutinamento dei Sepoy. Nonostante la mentalità vittoriana, penso che Verne non fosse del tutto indifferente alla lotta indiana per la libertà (basta pensare al personaggio del Capitano Nemo, ex principe indiano solidale con la lotta contro l'oppressione straniera). Verne racconta la ribellione in modo abbastanza neutrale, descrivendo le atrocità commesse da entrambe le parti. 

Ci sono due storie parallele che si incontrano con un intreccio ben riuscito che portano a incontrare personaggi storici e di fantasia. La trama è abbastanza avventurosa e alterna momenti drammatici ad altri divertenti.

Questa idea dell’elefante a vapore che funge da locomotiva mi ha divertito tantissimo. 😀

Forse non è uno dei libri migliori di Verne, i pochissimi colpi di scena sono tutti molto prevedibili, ma è comunque una lettura piacevole.

 
 

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