martedì 21 febbraio 2023

Horrorstör - Grady Hendrix

Horrorstör
autore: Grady Hendrix
traduzione: Rosa Prencipe
edizione: Mondadori, 2021
pagine: 264

 
TRAMA
Sta succedendo qualcosa di parecchio strano al superstore di mobili scandinavi Orsk di Cleveland, Ohio. Ogni mattina, al loro arrivo, i dipendenti trovano armadi Kjërring a pezzi, bicchieri Lågniå in frantumi e divani letto Liripip vandalizzati: chiaramente c'è qualcosa che non va. Le vendite sono in calo, le telecamere di sicurezza non rivelano nulla e i gestori del grande magazzino sono nel panico. Per svelare il mistero, cinque giovani dipendenti si offrono volontari per un lungo turno di sorveglianza dal tramonto all'alba e – come vuole la tradizione – si troveranno alle prese con orrori che sfidano l'immaginazione. Horrorstör non è solo la classica storia di una casa infestata che si svolge in un ambiente contemporaneo (intriso di paure che tutti noi conosciamo), ma è anche una satira del consumismo e della natura degradata del lavoro nella nuova economia del XXI secolo. Tutto questo e molto altro troverete in questo libro confezionato sotto forma di un catalogo al dettaglio, completo di illustrazioni di mobili pronti per il montaggio e altri accessori via via sempre più sinistri. Un horror insomma dal design esclusivo, capace di offrire ai lettori il terrore psicologico di cui hanno bisogno nell'elegante confezione che si meritano.
 
 
COSA NE PENSO
 
👻 Più delle presenze colpevoli del disordine, mi ha inquietato il negozio in sé… basta pensare a quante volte all’Ikea ci si trova a girare in tondo senza rendersene conto per entrare pienamente nello spirito del libro. 😂
 
👻 Ho apprezzato molto il parallelismo tra il vecchio carcere, dove i detenuti erano obbligati a lavori forzati ripetitivi fino a perdere la ragione, e il negozio moderno dove i dipendenti vengono educati a forza di slogan a seguire un’organizzazione maniacale che tende a modificare il loro modo di fare e di pensare, vedi per esempio Basil che vede tutto attraverso il filtro della mentalità aziendale. Un po’ prigionieri diventano anche i clienti che, senza rendersene conto, seguono percorsi prestabiliti tracciati con i giusti colori e le giuste luci che li guidano agli acquisti.
 
👻 Sono un po’ incerta sul fatto che la giusta interpretazione del racconto sia quella di luogo maledetto dove tutto ciò che si costruisce, prigioni, negozi o altro, finisce per ingabbiare le persone che vi entrano, oppure quella di un carcere antico la cui dannazione ricade anche sugli edifici costruiti successivamente in quel luogo. Sono invece più che certa del messaggio di critica al consumismo moderno che ci sta facendo costruire edifici e attività che sono simili a prigioni nelle quali finiamo spesso per lasciarci rinchiudere senza rendercene conto.
 
👻 È scritto con uno stile immediato e incalzante, non posso dire di averlo trovato spaventoso, ma inquietante al punto giusto. Sicuramente la parte più interessante e divertente è la satira sul consumismo che ne emerge. Lo consiglio a chi vuole leggere un horror un po’ diverso dal solito.
 
 
 

 

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