La città di acqua e vetro
Autrice: Linda Ghio
edizione: Mondadori
pagine: 324
TRAMA
Venezia è divisa in due città che nulla sembrano avere in comune. Venezia Alta è tutta cieli limpidi, marmo bianco e vetri scintillanti. Venezia Bassa è perennemente intasata da una nebbia fangosa e dal fumo delle ciminiere che si insinua tra gli stretti vicoli. Se a Venezia Alta c'è eleganza e ricchezza, è nella Venezia Bassa che pulsa la vita... e la morte. Qualcuno (o qualcosa) sta uccidendo la gente di Sotto, disseminando le calli di cadaveri che si presentano avvizziti già a pochi minuti dal decesso, come prosciugati da ogni forza vitale. Inizialmente tutto sembra puntare il dito contro le lamie, misteriose donne dalla coda di serpente che vivono isolate nei canali del sestiere di Dorsoduro. Ma la realtà è molto più inquietante. A scoprirla sarà la detective Cornelia Furlan, aiutata da Stefano Rosin, un Signore di Notte, guardia scelta del Consiglio dei Dieci. Metà umano e metà lamia, in quanto sangue misto è disprezzato da entrambe le comunità. In una Venezia steampunk fantasmagorica e incredibilmente vivida, tra scienziati che sperano di riuscire a rianimare la materia morta e nani inventori alla ricerca dell'inafferrabile flogisto, soffiatori di vetro e consiglieri guerrafondai, riusciranno Cornelia e Stefano a catturare l'assassino, salvando Venezia Bassa e se stessi?
COSA NE PENSO
💙Mi è sembrato davvero di vederla, questa Venezia di ambientazione steampunk, immersa nella nebbia e nel fumo industriale e mi sono divertita a riconoscere rumori, oggetti e luoghi della Venezia vera. Ho trovato molto bella anche l’idea della divisione in città alta e bassa, ognuna con le sue caratteristiche e i suoi problemi sociali. Come mi ha intrigato molto anche, se appena accennata, la situazione politica della città e dei rapporti con gli altri stati.
💙La componente Steampunk si inserisce con discrezione, senza eccessi o esagerazioni. L’autrice mescola realtà e fantasia rendendo il tutto abbastanza coerente, ne esce una storia intrisa di alchimia e tecnologia fantasiosa, ma piena di riferimenti reali. Si vede che dietro c’è stata una minuziosa ricerca.
💙La trama è semplice ma ben costruita, la narrazione è molto vivace e ricca di azione; forse alcuni misteri si intuiscono troppo presto, ma tutto sommato il racconto è avventuroso e avvincente fino all’ultimo.
💙I personaggi sono ben caratterizzati, mi sono piaciuti Sia Cornelia che Stefano ma, in particolare, ho adorato Giuseppe; spero che possano essere ulteriormente approfonditi nei prossimi libri.
Autrice: Linda Ghio
edizione: Mondadori
pagine: 324
TRAMA
Venezia è divisa in due città che nulla sembrano avere in comune. Venezia Alta è tutta cieli limpidi, marmo bianco e vetri scintillanti. Venezia Bassa è perennemente intasata da una nebbia fangosa e dal fumo delle ciminiere che si insinua tra gli stretti vicoli. Se a Venezia Alta c'è eleganza e ricchezza, è nella Venezia Bassa che pulsa la vita... e la morte. Qualcuno (o qualcosa) sta uccidendo la gente di Sotto, disseminando le calli di cadaveri che si presentano avvizziti già a pochi minuti dal decesso, come prosciugati da ogni forza vitale. Inizialmente tutto sembra puntare il dito contro le lamie, misteriose donne dalla coda di serpente che vivono isolate nei canali del sestiere di Dorsoduro. Ma la realtà è molto più inquietante. A scoprirla sarà la detective Cornelia Furlan, aiutata da Stefano Rosin, un Signore di Notte, guardia scelta del Consiglio dei Dieci. Metà umano e metà lamia, in quanto sangue misto è disprezzato da entrambe le comunità. In una Venezia steampunk fantasmagorica e incredibilmente vivida, tra scienziati che sperano di riuscire a rianimare la materia morta e nani inventori alla ricerca dell'inafferrabile flogisto, soffiatori di vetro e consiglieri guerrafondai, riusciranno Cornelia e Stefano a catturare l'assassino, salvando Venezia Bassa e se stessi?
COSA NE PENSO
💙Mi è sembrato davvero di vederla, questa Venezia di ambientazione steampunk, immersa nella nebbia e nel fumo industriale e mi sono divertita a riconoscere rumori, oggetti e luoghi della Venezia vera. Ho trovato molto bella anche l’idea della divisione in città alta e bassa, ognuna con le sue caratteristiche e i suoi problemi sociali. Come mi ha intrigato molto anche, se appena accennata, la situazione politica della città e dei rapporti con gli altri stati.
💙La componente Steampunk si inserisce con discrezione, senza eccessi o esagerazioni. L’autrice mescola realtà e fantasia rendendo il tutto abbastanza coerente, ne esce una storia intrisa di alchimia e tecnologia fantasiosa, ma piena di riferimenti reali. Si vede che dietro c’è stata una minuziosa ricerca.
💙La trama è semplice ma ben costruita, la narrazione è molto vivace e ricca di azione; forse alcuni misteri si intuiscono troppo presto, ma tutto sommato il racconto è avventuroso e avvincente fino all’ultimo.
💙I personaggi sono ben caratterizzati, mi sono piaciuti Sia Cornelia che Stefano ma, in particolare, ho adorato Giuseppe; spero che possano essere ulteriormente approfonditi nei prossimi libri.

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