autrice: Jamaica Kincaid
💗Si legge una forte critica anche verso l'industria del turismo che viene considerata dall'autrice una forma di sfruttamento post coloniale, dove il turista è visto come un soggetto negativo in cerca di lusso e divertimento senza un minimo interesse per l'isola e il benessere dei suoi abitanti.
traduzione: Franca Cavagnoli
edizione: Adelphi, 2000
pagine: 84
DESCRIZIONE
Per molti
Antigua è soltanto un'isola di spiagge bianchissime accarezzate dagli alisei,
una per ciascun giorno dell'anno. Jamaica Kincaid, che ci è nata, ce ne mostra
una faccia diversa. E d'improvviso, è come se nello smalto verde-azzurro dei
Caraibi si scoprisse una ferita in supporazione, prodotta da politici
predatori, interessati solo a perpetuare lo sfruttamento di chi, tanto tempo
fa, colonizzò l'isola. Nulla riesce a contenere gli insulti che l'autrice, pur
con grande sofferenza, riversa su tutti, turisti compresi. Che il turista
sprovveduto sfogli pure le pagine patinate delle solite guide: chi metterà in
valigia questo scarno libretto, scorgerà un'altra Antigua.
COSA NE PENSO
💗Non saprei bene
in che genere classificare questo libro; un po' saggio storico, un po' saggio
politico, un po' racconto autobiografico, descrive il rapporto dell'isola di
Antigua con il colonialismo inglese e ciò che ne rimane.
💗L’autrice racconta
la sua giovinezza vissuta nell'isola nel periodo coloniale, quando a scuola
studiava inglese e la storia dell'Inghilterra, e il periodo successivo, dove il
nuovo governo si destreggia tra traffici illegali di droga e prostituzione,
corruzione e importazioni di automobili di marchi di cui è azionario.
💗Si legge una forte critica anche verso l'industria del turismo che viene considerata dall'autrice una forma di sfruttamento post coloniale, dove il turista è visto come un soggetto negativo in cerca di lusso e divertimento senza un minimo interesse per l'isola e il benessere dei suoi abitanti.
💗Libricino molto breve ma davvero interessante, molto utile per capire la realtà di questo Paese.

Nessun commento:
Posta un commento