Viaggiare controvento. Vol. 1 - Viaggiatori illegali nell’URSS
autori: Cornelia Klauss, Frank Böttcher
traduzione: Giulia Bettiga
edizione: Keller, 2017
pagine: 192
autori: Cornelia Klauss, Frank Böttcher
traduzione: Giulia Bettiga
edizione: Keller, 2017
pagine: 192
DESCRIZIONE
Tutti sappiamo della gente dell’est che fuggiva all’ovest durante la guerra fredda, ma che cosa sappiamo di chi invece voleva scoprire cosa stesse accadendo a oriente? Queste sono le voci, le immagini, i resoconti di alcuni giovani viaggiatori illegali nell’imperium sovietico. Una sola grande passione: la libertà e con essa la curiosità, la montagna, il viaggio, la natura. Un gruppo di giovani negli anni Settanta e Ottanta si mette in viaggio (ognuno per conto proprio), non per sfuggire al comunismo riparando in Occidente ma per scoprire cosa ci fosse oltre l’orizzonte. Montagne da scalare, altipiani e pianure da percorrere e popoli da scoprire e gente, tanta gente da incontrare. Tutto unito nel nome dell’Unione Sovietica eppure tutto così diverso e incredibilmente variegato. Questo è il resoconto di quei viaggi, di personaggi e storie ai quali si fa fatica a credere. Di “fuorilegge” e di poliziotti e agenti dei servizi segreti che a un certo punto “chiudono un occhio”, di venditori di Bibbie in incognito, di territori immensi in una terra che sembra non aver confini di qualcosa che unisce tutte le giovani generazioni: la voglia di scoprire a proprio modo il mondo.
COSA NE PENSO
➤ Raccolta di racconti di viaggiatori che negli anni ’70 e ‘80 dalla Germania dell’est si avventuravano nei Paesi dell’Unione Sovietica.
➤ Per quanto le storie siano poche e spesso trattate in maniera superficiale, il libro riesce comunque a trasmettere l’idea della situazione politica e sociale di allora.
➤ Un ricordo di un mondo scomparso con la caduta del muro di Berlino, che è interessante conoscere.
➤ Lettura apprezzabile, anche se mi aspettavo qualcosina in più.
Tutti sappiamo della gente dell’est che fuggiva all’ovest durante la guerra fredda, ma che cosa sappiamo di chi invece voleva scoprire cosa stesse accadendo a oriente? Queste sono le voci, le immagini, i resoconti di alcuni giovani viaggiatori illegali nell’imperium sovietico. Una sola grande passione: la libertà e con essa la curiosità, la montagna, il viaggio, la natura. Un gruppo di giovani negli anni Settanta e Ottanta si mette in viaggio (ognuno per conto proprio), non per sfuggire al comunismo riparando in Occidente ma per scoprire cosa ci fosse oltre l’orizzonte. Montagne da scalare, altipiani e pianure da percorrere e popoli da scoprire e gente, tanta gente da incontrare. Tutto unito nel nome dell’Unione Sovietica eppure tutto così diverso e incredibilmente variegato. Questo è il resoconto di quei viaggi, di personaggi e storie ai quali si fa fatica a credere. Di “fuorilegge” e di poliziotti e agenti dei servizi segreti che a un certo punto “chiudono un occhio”, di venditori di Bibbie in incognito, di territori immensi in una terra che sembra non aver confini di qualcosa che unisce tutte le giovani generazioni: la voglia di scoprire a proprio modo il mondo.
COSA NE PENSO
➤ Raccolta di racconti di viaggiatori che negli anni ’70 e ‘80 dalla Germania dell’est si avventuravano nei Paesi dell’Unione Sovietica.
➤ Per quanto le storie siano poche e spesso trattate in maniera superficiale, il libro riesce comunque a trasmettere l’idea della situazione politica e sociale di allora.
➤ Un ricordo di un mondo scomparso con la caduta del muro di Berlino, che è interessante conoscere.
➤ Lettura apprezzabile, anche se mi aspettavo qualcosina in più.

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