Il giardino delle nebbie notturne
autore: Twan Eng Tan
traduzione: Manuela Francescon
edizione: LIT - Libri in Tasca, 2013
pagine: 375
TRAMA
Sopravvissuta durante la Seconda guerra mondiale alle torture in un campo di prigionia giapponese, nel quale ha però perso la vita la sorella, Yun Ling Teoh ha studiato legge a Cambridge e dedicato molti anni a perseguire i criminali di guerra. Ma ora ha bisogno di fermarsi, e il luogo migliore per farlo è sugli Altopiani di Cameron, in Malesia, tra le piantagioni di tè di un vecchio amico di famiglia. Ed è lì che scopre l’esistenza di un giardino, il cui proprietario e creatore è l’enigmatico Aritomo, un esule dal Giappone che un tempo ha ricoperto il ruolo di capo-giardiniere al servizio dell’imperatore. Nonostante i sentimenti di odio nei confronti dei giapponesi - o forse proprio per questa ragione - Yun Ling chiede ad Aritomo di realizzare un giardino in memoria della sorella, ma l’uomo rifiuta e le propone invece di lavorare per lui come apprendista, fino a quando non sarà lei stessa in grado di disegnare un giardino. Con il passare dei mesi, Yun Ling stabilisce suo malgrado un legame con il suo sensei e apprende la filosofia di un’arte millenaria che ha come scopo quello di riprodurre sulla terra il paradiso. E mentre da fuori giungono gli echi della guerriglia, anche in quel luogo di pace non mancano conflitti, segreti e misteri da affrontare.
autore: Twan Eng Tan
traduzione: Manuela Francescon
edizione: LIT - Libri in Tasca, 2013
pagine: 375
TRAMA
Sopravvissuta durante la Seconda guerra mondiale alle torture in un campo di prigionia giapponese, nel quale ha però perso la vita la sorella, Yun Ling Teoh ha studiato legge a Cambridge e dedicato molti anni a perseguire i criminali di guerra. Ma ora ha bisogno di fermarsi, e il luogo migliore per farlo è sugli Altopiani di Cameron, in Malesia, tra le piantagioni di tè di un vecchio amico di famiglia. Ed è lì che scopre l’esistenza di un giardino, il cui proprietario e creatore è l’enigmatico Aritomo, un esule dal Giappone che un tempo ha ricoperto il ruolo di capo-giardiniere al servizio dell’imperatore. Nonostante i sentimenti di odio nei confronti dei giapponesi - o forse proprio per questa ragione - Yun Ling chiede ad Aritomo di realizzare un giardino in memoria della sorella, ma l’uomo rifiuta e le propone invece di lavorare per lui come apprendista, fino a quando non sarà lei stessa in grado di disegnare un giardino. Con il passare dei mesi, Yun Ling stabilisce suo malgrado un legame con il suo sensei e apprende la filosofia di un’arte millenaria che ha come scopo quello di riprodurre sulla terra il paradiso. E mentre da fuori giungono gli echi della guerriglia, anche in quel luogo di pace non mancano conflitti, segreti e misteri da affrontare.
COSA NE PENSO
💙 Mi è piaciuta molto la storia di Yun Ling Teoh, la protagonista, unica superstite di un campo di prigionia, che per tutta la vita sarà tormentata dai ricordi del periodo vissuto in quel luogo, i sensi di colpa, il bisogno di giustizia. È un personaggio molto realistico.
💙 Un libro davvero bello che mi ha presa tantissimo dalla prima all’ultima pagina. L’ho trovato commovente, delicato e anche doloroso.
💙 Ricco di spunti di riflessione sulla vita, sulla differenza tra il sopravvivere e il vivere davvero, aiuta a comprendere quanto i sentimenti negativi come la rabbia siano spesso solo uno spreco di energie che ci impedisce di andare avanti.
💙 Un altro tema del romanzo è l’importanza del conservare la memoria, lo stesso giardino è una mappa della memoria e dello spirito.
💙 Un intreccio ben studiato con diversi personaggi interessanti che si muovono, ognuno con la propria storia, nello sfondo della difficile situazione politica e sociale della Malesia del dopoguerra.
💙 Mi è piaciuta molto la storia di Yun Ling Teoh, la protagonista, unica superstite di un campo di prigionia, che per tutta la vita sarà tormentata dai ricordi del periodo vissuto in quel luogo, i sensi di colpa, il bisogno di giustizia. È un personaggio molto realistico.
💙 Un libro davvero bello che mi ha presa tantissimo dalla prima all’ultima pagina. L’ho trovato commovente, delicato e anche doloroso.
💙 Ricco di spunti di riflessione sulla vita, sulla differenza tra il sopravvivere e il vivere davvero, aiuta a comprendere quanto i sentimenti negativi come la rabbia siano spesso solo uno spreco di energie che ci impedisce di andare avanti.
💙 Un altro tema del romanzo è l’importanza del conservare la memoria, lo stesso giardino è una mappa della memoria e dello spirito.
💙 Un intreccio ben studiato con diversi personaggi interessanti che si muovono, ognuno con la propria storia, nello sfondo della difficile situazione politica e sociale della Malesia del dopoguerra.

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